Nel cuore della Serranía de Ronda (Malaga, Spagna), a pochi chilometri dal centro storico, La Almazara è allo stesso tempo un frantoio attivo che continua a produrre olio EVO e un museo esperienziale dedicato alla cultura dell'olio d'oliva. Appena arrivato per il reportage, la prima cosa che mi ha colpito è stata come un edificio di quella scala si integrasse con il paesaggio degli ulivi e della sierra: Philippe Starck e Touza Arquitectos sono davvero riusciti a fare dei due un'unica scenografia.
Uno degli elementi chiave del progetto è il grande finestrone scorrevole in acciaio Cor-Ten di Ottostumm Mogs, specialisti in sistemi di acciaio e bronzo architettonico, che funziona come soglia mobile tra l'interno della struttura e la grande terrazza esterna, ampliando lo spazio espositivo ed integrando il paesaggio come un elemento architettonico in piú. Questa connessione tra interno ed esterno è stata uno dei punti centrali nei briefing iniziali con il team di Ottostumm: capire a cosa dare priorità, cosa mostrare dell'intorno dell'edificio e come documentare questa relazione tra architettura, prodotto e paesaggio in un photoshoot realizzato con un uso previsto per archivio, web e pubblicazioni editoriali come Architecture Hunter.
La texture dell'acciaio Cor-Ten è ciò che in realtà dà valore al materiale in sè, ho quindi usato primi piani di dettaglio per mostrarne le caratteristiche e i volumi, con la luce principale che incideva lateralmente sulla superficie e flash di riempimento per equilibrare le zone più scure dell'inquadratura. Le fotografie in piano medio mi sono servite per collocare la porta scorrevole nello spazio e far così capire allo spettatore il suo peso all'interno del progetto.
Per gli esterni, già dal briefing era chiaro che l'estetica doveva essere molto grafica: mostrare l'edificio come struttura all'interno di un paesaggio. Volare il drone era la scelta logica in un terreno come quello di un oliveto, realizzando fotografie aeree basate su composizioni equilibrate e geometriche, dal forte peso visivo. Da un punto di vista aereo, guardando la schermata del drone, sono riuscito subito a capire ancora di più come La Almazara si assesti nel suo contesto, e come il famoso corno sia quell'elemento che mi sembra rompere quella simmetria, e contemporaneamente rafforzare ulteriormente l'integrazione della struttura nel paesaggio.